Il biglietto d’ingresso al parco è valido due giorni consecutivi, un motivo in più per conoscere e scoprire nuovi luoghi. Visitare Minitalia Leolandia è, infatti, anche un’opportunità per scoprire un territorio ricco di storia, arte, cultura e natura come l’area denominata ’’Isola Bergamasca”dalla particolare forma triangolare, in cui due lati sono rappresentati dal fiume Brembo e Adda, con il primo che si fonde nel secondo.
Tra i diversi comuni appartenenti all’Isola Bergamasca troviamo:
Turismo Bergamo, agenzia per la promozione e lo sviluppo turistico, t'invita a trascorrere una vacanza alla scoperta delle bellezze del territorio bergamasco.
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attraversata dal fiume Brembo, le sue sponde rigogliose, dove si affacciano le antiche ville, donano un panorama unico e spettacolare.
Notevole interesse riveste la Chiesa di San Vittore (epoca paelocristiana) sorta in riva al Brembo, che si compone di due parti ben distinte, la più antica e originale è senza dubbio la grotta.
Molto caratteristici sono anche gli antichi vicoli che collegano i numerosi cortili del centro storico. Un altro fiore all’occhiello è Villa Tasca con il suo bel Parco Romantico (appartenuta al pittore e patriota Vittore Tasca), recentemente riportata al suo splendore, attualmente ospita la Biblioteca Comunale e la sede della Pro Loco.
Brembate vanta anche un Centro Sportivo all’avanguardia, oltre ai tradizionali impianti, ospita due campi regolamentari (unici in Italia) di racquetball – dove si svolgono tutti i campionati, anche a livello internazionale.Tutti gli anni, nelle prime due settimane di maggio, si tiene la Sagra di S. Vittore, una bellissima manifestazione molto sentita e seguita anche dagli abitanti dei paesi limitrofi e, in questa occasione, le belle ville antiche vengono aperte ai visitatori.
Sorto nell’arco di una cinquantina d’anni fra il XIX e il XX secolo, per volere di una famiglia di imprenditori illuminati, Crespi d’Adda è oggi uno degli esempi più autentici e meglio conservati di villaggio operaio. Il 25 luglio del 1878 la fabbrica, cuore del villaggio, inizia la sua attività, producendo tessuti e filati di qualità che vengono in gran parte venduti all’estero. Le abitazioni plurifamiliari situate a nord dell’opificio lungo corso Manzoni, costruite per ospitare la manodopera, cedono presto il passo a casette uni/bi-familiari a pianta quadrata, dotate di orto e giardino, e delimitate dalla caratteristica staccionata costruita in legno e metallo.
Nella parte più a sud del villaggio, sono visibili le villette degli impiegati e dei capireparto, costruite solo dopo la Prima Guerra Mondiale, e le ville dei dirigenti, realizzate in ceppo e laterizio intonacato, e caratterizzate da vistosi inserti decorativi. Dall’alto della ripa a nord del villaggio si distinguono le abitazioni del medico e del cappellano, rimaste indenni alla ‘modernizzazione’ dell’epoca littoria.
Vicino al nucleo originario dell’opificio, sorge la villa padronale, sontuosa residenza estiva della famiglia Crespi, costruita tra il 1893 e il 1894. La Chiesa, costruita fra il 1891 e il 1893, è ricostruzione fedele del santuario mariano di BustoArsizio, paese d’origine dei Crespi. Verso sud, il profilo dei capannoni dello stabilimento, ingentilito da finte porte in stile neogotico e rosoni in cotto, accompagna lungo il viale del cimitero. Le scuole e l’asilo, a frequenza gratuita, un vivace dopolavoro, i bagni pubblici, un attrezzato ospedaletto, la caserma dei carabinieri, i pompieri, un campo sportivo con velodromo: numerosi i servizi presenti nel villaggio, tanto che vivere in questo luogo, situato in una zona verde alla confluenza fra i fiumi Adda e Brembo, era considerato un privilegio.
Gran parte dei punti d’interesse di questo paese riguardano i luoghi in cui nacque e visse Angelo Roncalli (elevato al soglio pontificio con il nome di Papa Giovanni XXIII il 28 ottobre 1958), meta di pellegrinaggi e di devozione popolare. A tal riguardo si trovano la Cascina Palazzo, dove il pontefice nacque, e la Cascina Colombera, dove visse dall’età di 12 anni, ora gestita da un gruppo missionario.
Nel paese vi sono importanti testimonianze storiche ed artistiche che esulano dal pontefice, alle quali lui stesso fu devoto. Si tratta della chiesa di Santa Maria, in cui il piccolo Angelo Roncalli ricevette il suo battesimo e qualche anno più tardi vi celebrò la sua prima messa. Sempre in ambito religioso merita menzione la chiesa di San Giovanni Battista, risalente all’inizio del XX secolo. Sul territorio sono inoltre presenti Ca' Maitino, raro esempio di villa signorile nel paese. Risalente al XV secolo ed appartenuta all’antica famiglia dei Roncalli, venne posseduta dagli Scotti. Nel 1925 Mons. Angelo Giuseppe Roncalli prese in affitto alcune camere da adibire a casa di vacanza. Dopo l'elezione a pontefice i marchesi Scotti donarono a Giovanni XXIII le stanze da lui occupate.
È inoltre presente la Torre di S. Giovanni, posta sul colle che domina il paese e risalente al IX secolo. Costruita come baluardo d’avvistamento sulla pianura, venne utilizzato anche come torre campanaria. Degna di nota è anche la Cappella di Maria Regina della pace che ha un altare molto prezioso, proveniente dall’Antica basilica di San Pietro in Vaticano, ed un intarsio policromo raffigurante Papa Giovanni XXIII. Tuttavia l’elemento che ha caratterizzato da sempre il territorio è l’Abbazia di Sant'Egidio.














